Per poter descrivere cosa sia il rakeback, occorre inevitabilmente far comprendere il meno apprezzato concetto di rake. Il rake è una percentuale del piatto che la poker room online ha diritto a prelevare con criteri a sua discrezione, anche se generalmente questa percentuale è compresa tra il 2% ed il 5% (a seconda dei tavoli); è una percentuale che solitamente la casa da gioco non prende quando non si arriva al flop, oppure quando il valore del piatto non raggiunge determinate cifre.
In poche parole il rake rappresenta la fonte di sostentamento, forse meglio dire la fonte di guadagno del sito, che deriva da una tassa espressa in termini di percentuale, che la poker room trattiene su ogni piatto nel gioco cash (o ring game).
Anche se a primo impatto pensare ad un valore compreso tra il 2% ed il 5% induce a pensare a cifre irrilevanti, la realtà è che il rake rappresenta un elemento che influisce in maniera notevole sul budget del giocatore. Se infatti andiamo a moltiplicare questi valori per le mani giocate (soprattutto se si tratta di giocatori che trascorrono molto tempo ai tavoli e ancor più se si tratta di tavoli con puntate alte) si può comprendere facilmente come il rake possa causare danni finanziari nell’ordine di svariate centinaia o addirittura migliaia di dollari ogni mese. Il valore del rake, grazie alla velocità con la quale si giocano i tavoli nel poker online (cinque volte superiore rispetto alle poker room dal vivo), alla possibilità di giocare multi tavolo, alla possibilità di giocare 24 ore su 24, giunge a toccare cifre di portata elevatissima.
A limitare i danni finanziari causati al giocatore dal rake interviene il rakeback, grazie al quale il giocatore ottiene il rimborso di una percentuale del rake versato durante le partite ai tavoli cash.
Anche il rakeback non è costituito da un valore definito, ma varia molto a seconda della poker room in cui ci si registra e dei siti partner attraverso i quali si accede all’offerta. Solitamente si parte da un minimo del 20% fino ad un massimo del 30%-35%.
Di norma il rakeback si assesta su percentuali del 25%-30%, con qualche eccezione di percentuali maggiori riconosciute a giocatori che producono un rake molto elevato (siamo nell’ordine dei 3000$ in sù al mese), grazie ad un intenso gioco su tavoli di livello medio-alto.
Questa percentuale sulle tasse versate (rake) dal giocatore durante le partite ai tavoli cash, viene restituita al cliente nel suo conto poker, su base generalmente mensile.
L’ammontare di rakeback che viene pagato si calcola conteggiando quanto la poker room ha guadagnato dal giocatore, a questa cifra si sottraggono eventuali bonus guadagnati durante il mese e quindi si applica la percentuale da destinare quale rakeback da rimborsare al giocatore.
Bisogna precisare che quanto detto finora non trova applicazione quasi mai nel caso dei tornei di poker online. Questo perché solitamente il rakeback non è legato alla tassa d’iscrizione dei tornei non generando così necessariamente un restituzione parziale.
Una cosa importante da sottolineare, consiste nel fatto che ai fini del rakeback non è importante se vinciamo o perdiamo al tavolo da gioco, ma è importante quanto tempo trascorriamo ai tavoli e che volume di rake produciamo. Questo significa che a prescindere dai nostri risultati ai tavoli, staremo producendo rakeback.
Il sistema del rakeback rappresenta ormai un plus-valore rispetto al gioco tradizionale, che prescinde da tutte le altre promozioni. I suoi vantaggi si fanno sentire in modo particolare, soprattutto in quei mesi in cui si chiude il bilancio di gioco in passivo: in questo caso il rakeback costituisce un’ancora di salvezza indispensabile.