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Dec
Gino Alacqua
Glorie quest’ultime, che rappresentano il frutto di un’educazione e di uno stile impeccabile che vedono Gino Alacqua sedere ai tavoli sempre in giacca e cravatta e non aver mai proferito una considerazione fuori luogo, o un lamento eccessivo in occasione di una bad beat.
Inevitabilmente, a tali virtù si accompagna un curriculum di tutto rispetto: parliamo infatti di un giocatore che si iscrive al suo primo torneo nel 2006, il Main Event di Texas Hold’em, ottenendo il secondo posto (ed all’epoca praticava la variante americana solo da alcuni mesi). Nell’ottobre del 2006 vince il torneo da 300 euro di iscrizione al casinò de la Vallèe di Saint Vincent e nel 2007 vince due edizioni del Main Event al casinò di Campione d’Italia: forte di questi ottimi risultati, nella parte finale dell’anno effettua la sua comparsa nel mondo del grande poker internazionale, partecipando ad un evento dell’European Poker Tour (EPT). La partenza è anche questa volta, incredibile: ai primi di dicembre a Praga arriva secondo su 555 partecipanti arrendendosi soltanto al francese Arnaud Mattern in uno sfortunatissimo heads-up.
Nel febbraio 2008 arriva diciannovesimo alla tappa dell’EPT di Copenhagen e nel marzo si impone ancora una volta al Main Event di Campione d’Italia.
Un risultato molto probabilmente unico al mondo: tre vittorie su quattro edizioni nel giro di meno di dieci mesi nell’enclave italiana in terra svizzera!
Le sue vittorie in tornei gli hanno fruttato quasi un milione di dollari ed in carriera è giunto al terzo posto (secondo i dati aggiornati a metà aprile 2008) nella “All time money list” dei giocatori italiani di The Hendon Mob, la Bibbia del poker.
Che Gino Alacqua fosse un giocatore talentuoso era evidente fin da bambino: era infatti riuscito a diventare il terrore per tutti quei familiari che erano soliti partecipare a sedute di sette e mezzo, scopa, briscola, scala quaranta, che si organizzavano durante le sere d’estate e nei giorni di festa. Per tutti era Gino l’ostacolo da superare se si voleva sperare in qualche vittoria!
Nasce a Francoforte nel 1961 ma lascerà la Sicilia a diciassette anni per andare a concludere gli studi di ragioneria a Lecco. Quì, ancora diciassettenne ottiene il conferimento del brevetto di paracadutista civile, divenendo il più giovane parà italiano. Nel 1985 prende a dedicarsi al tennis con maggior dedizione e viene nominato coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco. In questo stesso periodo si appassiona fortemente all’arte antica e complici anche le numerose amicizie di esperti di questo settore, riuscirà a trasformare quest’ultima passione in una professione vera e propria. Eserciterà l’attività di mercante d’arte fino al 2006.
E’ questo l’anno in cui Gino Alacqua conosce le varianti americane del poker Texas Hold’em ed Omaha e sarà amore a prima vista!
Nel 2007 mentre giocava ad un tavolo di cash al casinò di Lugano, riuscì a vincere (con una mano molto creativa) un piatto molto consistente. L’avversario esordì dicendo: “Ma allora Gino sei proprio un diavolo, anzi, sei El Diablo!“. Da allora è per tutti Gino “El Diablo” Alacqua.
Nonostante il poker da professionista gli porti via gran parte delle sue giornate, Gino Alacqua trova sempre il tempo durante i suoi viaggi per tornei, per visitare un museo o una galleria d’arte o una chiesa. Inoltre, anche se in maniera ridotta rispetto a quanto gli piacerebbe fare, riesce anche a trovare il tempo per continuare a praticare tennis e sci.