Archive for the ‘ pro del Poker ’ Category

22
Apr

Max Pescatori

Author : SuperAsso ITA

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Max Pescatori

Max Pescatori è oggi uno dei più grandi giocatori di poker italiani. L’uso di indossare ai tavoli una bandana tricolore durante le partite gli è valso lo pseudonimo de “Il Pirata”!
Nasce in provincia di Milano nel 1971 e lavora fin da ragazzo presso un supermercato della zona come addetto alle vendite, incrementando le proprie entrate con recensioni che scriveva per una rivista specializzata, sui videogames. Che il gioco avesse rivestito un ruolo fondamentale nel suo futuro, forse lo si poteva comprendere già dal fatto che a soli undici anni riesce a condurre il padre sul podio di un torneo di scopa. Al torneo di scopa faranno seguito le vittorie nelle sedute di ramino che Max organizzava in famiglia durante le feste; prenderà poi ad organizzare trasferte con gli amici presso il Casinò di Campione; ogni tanto si concede qualche scommessa all’ippodromo o al biliardo.
Fino a quì tutto liscio, fino alla scoperta ed allo sbocciato amore per il Texas Hold’em: da questo momento tutto il resto non sarà più sufficiente a pacare la sua voglia di gioco e più ampi progetti cominciano a farsi strada nella sua mente.
Progetti che diventano realtà nell’arco di non molto tempo, giacchè Max Pescatori, forte di un inglese scolastico, decide di trasferirsi a Las Vegas per andare a frequentare una scuola per croupier e poter così imparare un mestiere che più si avvicina alla sua grande passione. Nonostante il parere avverso dei genitori, la scelta è presa. Lascia il lavoro, intasca la liquidazione, vende la propria automobile e compra un biglietto aereo con direzione Nevada.
A Las Vegas prende a frequentare il corso da croupier e la sua attenzione sarà presa, durante le lezioni, soprattutto dalla voglia di acquisire dimistichezza e conoscenza delle probabilità di tutti i giochi.
Max è solito pranzare presso un ristorante sito di fronte all’appartamento in cui vive, di proprietà di un certo Walter Farina nome che ricorderà sicuramente qualcosa agli appassionati di poker; Walter infatti è stato il primo italiano a vincere un braccialetto alle WSOP e già allora era un giocatore professionista da 15 anni. Farina insegnerà a Max l’importanza dell’aspetto psicologico nel poker all’americana e lo guiderà dagli iniziali fallimenti al Seven Card Stud, ai piccoli tavoli di Texas Hold’em da 4-8, fino alla realizzazione dei primi guadagni ed alla prima concretizzazione di quanto fino a quel momento era per Max Pescatori solo un sogno: diventare un professionista del poker.
Nel 2002, il destino ha in serbo un secondo fondamentale incontro per la carriera di Max. Si tratta ancora una volta di un connazionale, per essere precisi della moglie del connazionale Marco Traniello, che diverrà poi la giocatrice di poker più forte al mondo. Jennifer che già a quei tempi giocava cifre ritenute impensabili, invita Max a sedere dietro di lei nei tavoli del Bellagio, nei quali all’epoca giocava con bui di 4,000-8.000$ mentre Max Pescatori non aveva mai provato cosa significasse andare oltre i $ 160 di Big Blind. Impara in tal modo i segreti del gioco, ancora una volta soprattutto quelli relativi al lato psicologico e nell’arco di sei mesi, un ulteriore salto di qualità può ritenersi compiuto. Max Pescatori, difatti, prenderà a dominare al Bellagio la partita giornaliera 80-160.
Numerosi i noti successi ottenuti, tra i quali spiccano il braccialetto alle WSOP 2006 per l’evento $ 2.500 No-Limit Hold’em, che poi bisserà nel WSOP 2008 nell’evento di Pot-Limit Holdem/Omaha con buy-in di 2.500$. ; nel 2007 Max vince il Main Event da 1.000€ + 100€ di buy-in, della prima tappa del Campionato Italiano di Sanremo.
Nella sua carriera si calcola che avesse vinto quasi $ 2.000.000!

Originally posted 2009-12-15 22:01:33. Republished by Blog Post Promoter

15
Apr

Alessio Isaia

Author : SuperAsso ITA
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Alessio Isaia

E’ uno dei più giovani giocatori di poker italiani, che nel giro di pochissimo tempo è riuscito ad ottenere risultati prestigiosi sia in Italia che in ambito internazionale. Nasce a Cuneo nel 1986 ed approda al poker per pura casualità. Capita infatti che, a casa di un amico, si ritrova a guardare un torneo sulla televisione satellitare, prendendo fin da subito ad appassionarsi a questo gioco. Giusto il tempo di capire come effettuare il download e nel giro di poche ore, Alessio Isaia è seduto a giocare al tavolo di una sala da poker online. Anche se alla domanda: “preferisci il poker online o il poker live”, Isaia risponde che dipende dai momenti, dal tipo di poker che intende giocare e dalle caratteristiche che vuole mettere in atto…in realtà sembra davvero prediligere il gioco live. Non a caso, pur avendo ottenuto ottimi risultati giocando on line, a distanza di soli sei mesi da quando scarica la sua prima poker room si iscrive al torneo dal buy in di $300 a Sanremo, riuscendo subito a giungere (in maniera del tutto inaspettata) al tavolo finale.

Fin dai tempi della scuola dimostra una spiccata intelligenza ottenendo il massimo dei voti in tutte le materie. Combina tale intelligenza con un innato talento, riuscendo ad ottenere in brevissimo tempo successi davvero eccezionali. Basta analizzare i risultati dei suoi primi due anni da giocatore, per comprendere che ci troviamo a tutti gli effetti in presenza di un fuoriclasse. Infatti, dopo solo tre mesi dal suo primo torneo fatto a Sanremo, praticamente al buio, Alessio Isaia partecipa ai campionati italiani, sempre a Sanremo, ottenendo un terzo e un sedicesimo posto con altri 12.580 euro al suo attivo, per puoi chiudere l’anno con un tredicesimo posto al ‘No Limit Hold’em Festival’ in Val d’Aosta: oltre 27.000 euro nei primi sei mesi di attività.
Già questi risultati gli consentono notorietà nell’entourage del poker italiano, incontra i più grandi giocatori italiani e diventa amico (di gioco e di vita) di Claudio Rinaldi e Daniele Mazzia.
Si rende a questo punto conto di poter ambire a sedere accanto ai grandi del poker a livello mondiale e partecipa al suo primo evento internazionale, con l’unico desiderio di giungere ad un tavolo finale. Riuscirà quasi a rendere il suo sogno realtà, giacchè all’EPT di Barcellona giocando un ottimo poker riesce a dominare il torneo, ma chiuderà in sedicesima posizione.
Si prende la rivincita in casa: vince il 300 No limit Hold’em al Venezia Poker Open; un mese dopo Venezia, conquista il primo risultato nella specialità Pot Limit Omaha. Un ottimo piazzamento: terzo posto a Nova Gorica al Perla Poker Parade. Ottiene inoltre un quarto posto al campionato italiano con il NL Hold’em, dopo essere stato in testa fino all’ultimo torneo.
Incredibili risultati all’estero, nel giro di due giorni, un primo e un secondo posto al Royal Poker Tour a Sharm El Sheikh.
Nell’estate del 2008 partecipa a Las Vegas alle World Series of Poker, caparbiamente intenzionato ad arrivare a qualche tavolo finale. La sua caparbietà sarà premiata, infatti riesce a centrare due final table (un quarto ed un sesto posto) entrambi nella specialità del Seven Card Stud Hi/Low.
Alessio Isaia sarà tra gli otto giocatori che si daranno duramente battaglia per aggiudicarsi la tappa finale. In questa occasione dimostra di avere davvero qualità notevoli in questa specialità, riuscendo a giungere al tavolo finale e imponendosi su giocatori del calibro di Barry Greenstein, Allen Cunningham, David Benyamine, Howard Lederer.

Isaia sostiene che il gioco del poker è un gioco molto complesso. Ad appassionarlo a questo gioco sono proprio le sue caratteristiche fondamentali, le varianti che lo compongono come ad esempio il calcolo, studio dell’avversario, l’ adrenalina.

Originally posted 2010-01-03 21:52:10. Republished by Blog Post Promoter

12
Apr

Marco Traniello

Author : SuperAsso ITA
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Marco Traniello

In realtà, quando Marco effettua il suo primo incontro col poker (veramente con la moglie), non era proprio uno sconosciuto: era infatti già noto, in ambito internazionale, per le sue qualità professionali di hair dresser. Dopo aver esercitato il mestiere di capitano di petroliera, agente immobiliare, diventa un parrucchiere di fama internazionale. Ma il poker non rientra nella sua vita! Tutto cambiò durante una vacanza effettuata negli Stati Uniti. Durante questa vacanza, un giorno Marco Traniello decide di visitare Las Vegas e vi si reca. Giunto in città parcheggia la propria auto nel parcheggio del Mirage Hotel: fu quì che, per pura combinazione, incrocia lo sguardo di una donna. Si trattava di Jennifer Harman, che in ritardo rispetto alla propria agenda giornaliera, rientrava dal Bellagio dove aveva appena perso $50.000. Marco, che ancora non sapeva che aveva di fronte una delle migliori giocatrici di poker al mondo (forse già allora la migliore in assoluto) senza rifletterci un attimo, da buon italiano, invita la donna a bere qualcosa. Lei, lasciandosi guidare dal proprio istinto, finisce con l’accettare l’invito che avrà come conseguenza un tutt’oggi splendido matrimonio.

Accanto a Jennifer, Marco Traniello finisce con l’essere colpito dalla febbre del gioco in men che non si dica. Sorge in lui una forte voglia di imparare quanto più è possibile sul poker e comincia la propria gavetta ai tavoli cash. A seguire la formazione di Marco sarà la moglie ovviamente, ma anche alcuni amici diciamo non troppo comuni. Si tratta, infatti, di giocatori del calibro di Erick Lindgren, Carlos Mortensen e Daniel Negreanu. In particolar modo quest’ultimo si preoccupò di insegnare a Marco tutte le varianti di gioco e tutte le sfaccettature del poker, facendo di lui, in poco tempo un buon giocatore.

Marco continuerà per diversi anni a migliorare la conoscenza e la tecnica di gioco dedicandosi al cash game, fino a quando riterrà di essere pronto per affrontare le difficoltà proprie di un torneo e si iscrisse alle World Series Of Poker del 2005. Dunque, saranno le WSOP del 2005 a vedere la sua prima partecipazione, ma anche il suo primo record: con uno stile di gioco (che lui stesso definisce “variopinto” e “positivo” ma solido come una roccia) raggiunse il tavolo finale del $2000 pot limit Hold’em event, tre piazzamenti tra i primi venti ed un montepremi totale di oltre 76.000 dollari. Ottenne premi in ben sette differenti eventi, stabilendo in tal modo un nuovo record per i premi WSOP.

Nel successivo 2006 darà conferma del proprio valore e del proprio talento giungendo a premio in ben quattro eventi sempre nelle WSOP.
Ancora non soddisfatto del proprio livello di gioco e della propria tecnica, Marco Traniello continua a studiare il poker, ad impegnarsi e ad esercitarsi ai tavoli. Non manca mai di porre domande ai suoi amici, professori, campioni di fama internazionale (e alla moglie ovviamente) e non perde occasione per mettersi continuamente alla prova, cimentandosi in tornei che vedono la partecipazione dei più forti giocatori del mondo.
Nel 2007, partecipa nuovamente alle WSOP, arriva a premio in tre eventi ed un tavolo finale dove vince ben $190.000. Continua a giocare alle WSOPE e vince $57.000 dollari. Nel 2008 le sue vincite superano i $440.000 e non vi è più alcun dubbio riguardo al suo futuro da grande professionista di poker!

Marco Traniello ha scritto anche una biografia, per la quale non avrebbe potuto scegliere titolo più indicato: ” La vita ha un modo divertente di darti le carte che non ti saresti aspettato mai”.

Originally posted 2010-01-10 13:16:49. Republished by Blog Post Promoter

06
Apr

Dario Alioto

Author : SuperAsso ITA

3 dario alioto 200x300 Dario AliotoDario Alioto nasce a Palermo nel 1984 ed al termine delle scuole superiori si trasferisce a Budapest per dedicarsi agli studi di farmacia. Tuttavia il suo percorso universitario non avrà vita lunga, giacchè riuscirà a conciliarlo con la pratica del poker soltanto per un paio di mesi, decidendo poi  di dedicarsi esclusivamente al gioco. Giocherà per un pò di tempo in Ungheria, ma la scelta di tornarsene in Italia per dedicarsi al poker online era ormai presa.
Fin da bambino lascia trapelare la sua predisposizione per lo sport e la competizione: pratica judo a livello agonistico riuscendo a non tradire le aspettative di chi lo considera uno degli elementi più interessanti del vivaio italiano. Riuscirà infatti nell’impresa che lo vede salire sul podio per ben sei anni consecutivi nei campionati italiani di lotta libera (oltre ad aver vinto vari campionati regionali).
Egli stesso riconosce il grande insegnamento tratto dall’arte della lotta, dichiarando in maniera eplicita di aver appreso (proprio grazie al judo) una delle qualità imprescindibili, forse la fondamentale, di chi ha la presunzione di poter entrar a fa parte dell’ “Olimpo dei pro”: la disciplina!
Sicuramente il Poker Omaha, la variante a quattro carte, è lo sport preferito da Dario Alioto. Non a caso grazie a questo particolare tipo di gioco è riuscito a realizzare i suoi maggiori successi, tra i quali anche la conquista del braccialetto delle WSOPE 2007 vincendo il torneo di Omaha Pot Limit.
E non è stata cosa semplice, se si considera che la vittoria è stata conseguita con l’eliminazione di 155 avversari, nelle’elenco dei quali figurano personaggi di un certo spessore in ambito pokeristico: parliamo dei vari Doyle Brunson, Phil Hellmuth, Andy Bloch, Tony G. Il braccialetto sarà portato in Italia, insieme a $646.000, dall’allora vetitreenne Dario Alioto soprannominato “Ryu”.
Grazie ad Alioto la variante Omaha ha sicuramente guadagnato in termini di popolarità sul più conosciuto Texas Hold’em.  Alioto invece, grazie all’Omaha rappresenta ancora oggi il giocatore che ha guadagnato di più in questa tipologia di gioco.
Ciò non significa che Dario non sia altrettanto bravo nelle altre varianti; di tutto rispetto risulta infatti essere il suo bel curriculum come giocatore di Texas Holdem che indica come apice l’ EPT di Barcellona del settembre 2005, torneo che oltre ad avergli conferito il suo primo piazzamento al tavolo finale, gli ha anche dato l’opportunità di entrare a far parte del mondo dei giocatori che contano: quello dei Professionisti.
Prima di elencare i numerosi ulteriori piazzamenti di prestigio, ciò che merita una particolare considerazione è il limitato arco temporale che intercorre tra il giorno in cui Dario incontra il poker ed il giorno in cui entra a far parte del mondo dei giocatori di prestigio: i “Pro Player”. Dario Alioto infatti comincia a giocare a poker in maniera costante, soltanto nel gennaio del 2005 e dopo neanche 10 mesi conquista la settima posizione al main event dell’EPT di Barcellona.
Tra gli altri suoi successi non possiamo non menzionare: il quarto posto conseguito nel 2008 all’evento 34 delle WSOP Omaha con limite del piatto di $1.500 di Buy-in; arriva al tavolo finale uscendo quarto ed intascando $180,534. Nel 2009 all’evento 5 delle WSOP Omaha con limite del piatto di $1.500 di Buy-in – il più grande torneo di PLO della stori delle WSOP Omaha con limite del piatto di $1.500 di Buy-in a – arriva al tavolo finale uscendo settimo e vincendo $29.881. Sempre nel 2009 all’evento 42 delle WSOP Mixed Event di $2500 di Buy-in arriva al tavolo finale uscendo ottavo e vincendo $25.860.
Ancora nel 2009, a Londra conquista il titolo di Campione Europeo  di Pot Limit Omaha hi/low durante gli European championship of poker durante il festival dell’EPT.

Originally posted 2009-12-09 14:57:22. Republished by Blog Post Promoter

24
Mar

Liz Lieu

Author : SuperAsso ITA
liz lieu Liz Lieu

Liz Lieu

Bella, brava e generosa, Liz Lieu è una delle giocatrici di poker più forti al mondo. Dona sempre in beneficenza il 20% delle vincite che realizza nei tornei.

Basta pronunciare il suo nome per suscitare grande ammirazione ed apprezzamento da parte di qualsiasi giocatore di poker.

Nata a Ho Chi Minh City da padre cinese e madre vietnamita, Liz Lieu si trasferì negli Stati Uniti con i suoi genitori e la sorella maggiore Tanya, quando era ancora una bambina. Si stabilirono in Colorado dove la mamma ed il padre lavoravano duramente per permettere alle loro due figlie di condurre un’infanzia stabile e felice.

All’età di 13 anni Liz Liue conosce il poker cinese giocando con alcuni amici. Dal temperamento fortemente competitivo, nasce immediatamente un feeling tra Liz e questo gioco fino a far diventare il poker una componente essenziale della sua vita.
A distanza di cinque dall’aver vinto il suo primo piatto giocando con gli amici, Liz Lieu organizza la sua prima partita casalinga di Texas Hold’em e Pai Gow.

Quando Liz Lieu è ancora molto giovane, un attacco di cuore colpisce il padre. A questo punto Liz decide che è arrivato il momento per i suoi genitori di smettere di lavorare e riposarsi, penserà lei a badare a loro ed alla famiglia, sostenendoli economicamente con le vincite realizzate giocando a poker.

Forte di un immenso talento naturale, Liz Lieu ha cominciato a macinare successi giocando ai tavoli di cash game tra Los Angeles e Las Vegas, riuscendo così a realizzare un bankroll di tutto rispetto. Alla fine decide di trasferirsi nella Cin City, Las Vegas e una volta lì partecipa regolarmente ai tornei sui tavoli $80/$160 Limit Hold’em cash games, la sua specialità.

Il suo primo guadagno dai tornei fu realizzato nel 2005 nell’evento NLHE WSOP $ 1,500 che consentì a Liz Lieu di portare a casa ben $168.000 per il suo quinto posto.
E’ giunta a premio altre due volte nello stesso evento e successivamente ha centrato altri tre piazzamenti nella Bellagio’s Festa al Lago un paio di mesi dopo.

Il bankroll di Liz Lieu ha continuato a crescere grazie ai successi ottenuti in diversi eventi di prestigio, come: le World Poker Finals, il Five Diamond World Poker Classic, il Gold Strike World Poker Open, il L.A. Poker Classic, vincendo il suo primo evento con payout di $150.000 e numerosi altri tornei.
Ha fatto sentire la sua presenza anche nell’EPT, WPT, eventi APPT, con numerosi piazzamenti a premio e vanta numerose vincite WSOP.

Sebbene Liz Lieu sia riuscita ad ottenere un gran numero di successi, la sua vita non è esclusivamente dedicata al poker. Nel 2005 ha cominciato a lavorare con le organizzazioni no-profit di tutto il mondo e ha adottato una personale politica di beneficenza: dona il 20% delle vincite che ottiene nei tornei.

Nel corso degli anni ha dedicato sempre più tempo ed energie a favore di queste cause benefiche, tra cui la National Multiple Sclerosis Society negli Stati Uniti, numerose comunità e nelle organizzazioni in Vietnam.

Liz Lieu subisce un grave colpo con la morte del padre nell’agosto 2007. Liz è devastata dalla perdita del suo papà che per lei ha sempre rappresentato una fonte di costante sostegno, amore e forza. Dopo la morte del padre, Liz decise di prendersi del tempo e di restare lontano dai tavoli per un po’. Si recò in Vietnam, dove il padre aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita e una volta lì, Liz si dedicò totalmente alla sua opera di carità, sperimentando un incredibile senso di appagamento.

Liz Lieu già precedentemente aveva fatto molte opera di carità, ma questa volta può donare 10 volte di più di quanto ha fatto in precedenza: rifugi per i senzatetto, orfanotrofi, case per malati mentali e gli anziani. Ha fornito il riso e altri beni essenziali per le comunità debilitate da calamità naturali e ha trascorso del tempo con bambini malati terminali, aiutandoli a soddisfare le loro ultime volontà.

Soddisfatta da un senso di completamento legati a questi atti di gentilezza e di pace e dall’aver trascorso tanti mesi nella sua patria, vicino a suo padre, Liz Lieu torna al mondo del poker con rinnovata forza e vigore.

30
Dec

Mike Caro

Author : SuperAsso ITA
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Mike Caro

Il mondo del Poker conosce tantissimi giocatori professionisti ma di uno come Mike Caro se ne vedono pochi in giro. Nato nel 1944 viene considerato espertissimo in una variante specifica del poker: il 5 Card Draw. Mike Caro, definito come il genio matto del gioco d’azzardo (Gambling’s Mad Genius) adotta uno stile di gioco alquanto particolare e tendente soprattutto ad abbassare la guardia dell’opponente rendendolo cosí vulnerabile al suo incredibile stile di gioco.

Oltre ad essere un’ottimo giocatore di 5 Card Draw, Mike Caro é noto ancor di piú per essere l’autore di un consistente numero di libri vergenti sul poker trattanti gli aspetti psicologici e matematici del gioco. Con l’andare del tempo l’interesse mediatico del poker lo fará avvicinare sempre di piú agli studi degli aspetti matematici e psicologici del poker. Uno dei suoi libri piú famosi, il Caro’s Book of Poker Tells é conosciuto da tutti gli appassionati del poker e ci insegna la lettura del proprio avversario in base ai loro atteggiamenti tenuti al tavolo da poker. Da li a poco, dopo il grandissimo successo del suo primo capolavoro, Mike Caro pubblica Caro’s Fundamental Secrets of Winning Poker, pubblicato nel lontano 1991 é da molti considerata come la Bibbia del poker. Agli inizi del 2000 ne pubblica il sequel, con una intitolazione leggermente abbreviata: Caro’s Secrets of Winning Poker. Quest’ultimo capolavoro é arricchito ulteriormente di dieci anni di analisi e seminari vari. Va fatto notare che il testo non si limita solamente agli aspetti relativi al poker ma bensí porta consigli di linea generale applicabili nella nostra vita di tutti i giorni, consigli che sono il frutto dell’analisi di tutti gli elementi e le circostanze del momento valutando tutte le alternative possibili.

Mike Caro, il genio matto del gioco d’azzardo ci riserva altre sorprese. Programmi televisivi e radiofonici lo vedono spesso ospite nei loro studi. L’universitá MCU Mike Caro University é un altro status symbol di Mike Caro ! Una Universitá che ha creato per sviluppare esperti di poker e strategie della vita. Gli studenti sono seguite tutti, sia in gruppo che singolarmente, da vari professori esperti in matematica e psicologia.

Durante una delle World Series of Poker, Mike Caro introduce il primo calcolatore elettronico in grado di giocare al poker! Oltre alla sua partecipazione alla creazione del Super System di Doyle Brunson, Mike Caro segue pure il Poker Probe, altro programma della IBM.

Nel 1984 Mike annuncierá alle WSOP “Orac”, il primo computer programmato a giocare a livelli veramente alti il poker che affascinó e sorprese tantissimi professionisti del poker!

Per tutti questi motivi, Mike Caro viene a tutt’oggi considerato un pioniere nel campo del poker e tantissime sono le aziende che lo vorrebbero avere al loro servizio !

Originally posted 2010-04-23 12:21:31. Republished by Blog Post Promoter

Xuan Liu 200x300 Primi sette mesi 2011 dominati da giocatrici asiatiche

Primi sette mesi 2011 dominati da giocatrici asiatiche

La classifica della Poker Money List al femminile relativa ai primi sette mesi del 2011 è dominata da giocatrici provenienti una dal Canada e le altre due dagli USA, terra d’origine del poker texas hold’em. Va tuttavia precisato che le belle giocatrici che occupano le prime due posizioni sono d’origine asiatica.

Il terzo posto è occupato dalla specialista di poker texano Vanessa Selbst. Il suo attivo è pari a $559.450 che non sono bastati per aggiudicarsi la testa di questa speciale Top 3. Il suo miglior risultato in questo 2011 è la vittoria del main event dell’evento NAPT in Uncasville, in cui ha vinto ben 450.000 dollari!

In seconda posizione si piazza Xuan Liu con $562.859 precedendo Vanessa di pochissimo. La giocatrice canadese, molto famosa nel nostro paese anche per le sue doti estetiche, proprio in Italia ha centrato i suoi migliori risultati: terzo posto nell’EPT di Sanremo e $524.705 di premio.

Il primato in classifica spetta ad un’altra giocatrice orientale di grande bellezza. Si tratta di Maria Ho, giocatrice americana nata a Taipei, Taiwan. In questo 2011 ha già portato a casa la bellezza $613.494 ed è lei la giocatrice femminile di poker live che ha vinto di più nei primi sette mesi del 2011. Un anno che Maria Ho non potrà scordare, partito con un secondo posto nell’evento 8-Game dell’Aussie Million in Australia nel mese di gennaio e i primi $69.232 vinti quest’anno.

Il colpo grosso è, tuttavia, arrivato alle WSOP 2011 di quest’estate, quando Maria ha sfiorato la vittoria nell’evento $5.000 No Limit Hold’em, riuscendo comunque a vincere un ricco premio da $540.020 che le vale anche il primo posto della Poker Money List al femminile.

Originally posted 2011-08-11 19:26:41. Republished by Blog Post Promoter

15
Dec

Gino Alacqua

Author : SuperAsso ITA

 Gino Alacqua

Gino Alacqua

Gino Alacqua è uno dei migliori professionisti italiani di poker. Rappresenta uno di quei pochi giocatori capaci di riuscire a guadagnarsi non soltanto il timore degli avversari, ma anche e soprattutto una stima incondizionata e grandissimo rispetto da parte dei giocatori e dei semplici appassionati.
Glorie quest’ultime, che rappresentano il frutto di un’educazione e di uno stile impeccabile che vedono Gino Alacqua sedere ai tavoli sempre in giacca e cravatta e non aver mai proferito una considerazione fuori luogo, o un lamento eccessivo in occasione di una bad beat.
Inevitabilmente, a tali virtù si accompagna un curriculum di tutto rispetto: parliamo infatti di un giocatore che si iscrive al suo primo torneo nel 2006, il Main Event di Texas Hold’em, ottenendo il secondo posto (ed all’epoca praticava la variante americana solo da alcuni mesi). Nell’ottobre del 2006 vince il torneo da 300 euro di iscrizione al casinò de la Vallèe di Saint Vincent e nel 2007 vince due edizioni del Main Event al casinò di Campione d’Italia: forte di questi ottimi risultati, nella parte finale dell’anno effettua la sua comparsa nel mondo del grande poker internazionale, partecipando ad un evento dell’European Poker Tour (EPT). La partenza è anche questa volta, incredibile: ai primi di dicembre a Praga arriva secondo su 555 partecipanti arrendendosi soltanto al francese Arnaud Mattern in uno sfortunatissimo heads-up.
Nel febbraio 2008 arriva diciannovesimo alla tappa dell’EPT di Copenhagen e nel marzo si impone ancora una volta al Main Event di Campione d’Italia.
Un risultato molto probabilmente unico al mondo: tre vittorie su quattro edizioni nel giro di meno di dieci mesi nell’enclave italiana in terra svizzera!
Le sue vittorie in tornei gli hanno fruttato quasi un milione di dollari ed in carriera è giunto al terzo posto (secondo i dati aggiornati a metà aprile 2008) nella “All time money list” dei giocatori italiani di The Hendon Mob, la Bibbia del poker.
Che Gino Alacqua fosse un giocatore talentuoso era evidente fin da bambino: era infatti riuscito a diventare il terrore per tutti quei familiari che erano soliti partecipare a sedute di sette e mezzo, scopa, briscola, scala quaranta, che si organizzavano durante le sere d’estate e nei giorni di festa. Per tutti era Gino l’ostacolo da superare se si voleva sperare in qualche vittoria!
Nasce a Francoforte nel 1961 ma lascerà la Sicilia a diciassette anni per andare a concludere gli studi di ragioneria a Lecco. Quì, ancora diciassettenne ottiene il conferimento del brevetto di paracadutista civile, divenendo il più giovane parà italiano. Nel 1985 prende a dedicarsi al tennis con maggior dedizione e viene nominato coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco. In questo stesso periodo si appassiona fortemente all’arte antica e complici anche le numerose amicizie di esperti di questo settore, riuscirà a trasformare quest’ultima passione in una professione vera e propria. Eserciterà l’attività di mercante d’arte fino al 2006.
E’ questo l’anno in cui Gino Alacqua conosce le varianti americane del poker Texas Hold’em ed Omaha e sarà amore a prima vista!
Nel 2007 mentre giocava ad un tavolo di cash al casinò di Lugano, riuscì a vincere (con una mano molto creativa) un piatto molto consistente. L’avversario esordì dicendo: “Ma allora Gino sei proprio un diavolo, anzi, sei El Diablo!“. Da allora è per tutti Gino “El Diablo” Alacqua.
Nonostante il poker da professionista gli porti via gran parte delle sue giornate, Gino Alacqua trova sempre il tempo durante i suoi viaggi per tornei, per visitare un museo o una galleria d’arte o una chiesa. Inoltre, anche se in maniera ridotta rispetto a quanto gli piacerebbe fare, riesce anche a trovare il tempo per continuare a praticare tennis e sci.

Originally posted 2009-12-20 15:56:06. Republished by Blog Post Promoter

07
Jan

Simone Rossi

Author : SuperAsso ITA
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Simone Rossi

Simone Rossi nasce in Liguria, ma la passione lo induce a lasciare la propria terra non appena conseguito il diploma. Si trasferisce in Inghilterra, la patria delle scommesse, mosso dalla volontà di specializzarsi proprio in questo settore. Conosce il poker nel 2004 quando ormai vive a Londra da due anni. Lavora per un betting exchange e gli viene assegnato il turno di sera che svolge con un collega.

Non propriamente dedito al lavoro, decide di allietare le ore del proprio turno concedendosi qualche partitina on line di poker Texas Hold’em. La prima sala da poker on line che lo vedrà seduto ai tavoli fù quella di William Hill, poker room che nel giro di pochi mesi lo vedrà qualificarsi e vincere, contro ogni aspettativa, la finale del William Hill Grand Prix, che come primo premio garantiva 10.000 dollari. Al final table giungeranno in dieci, ma sarà Simone ad averla vinta su tutti e ad intascare i $10.000 che il primo premio garantiva. A questa, seguiranno una serie di ulteriori vittorie. Trascorre circa un anno, durante il quale si dedica soprattutto ai tornei multi tavolo e i guadagni pokeristici di Simone Rossi diventano di gran lunga superiori rispetto al suo stipendio mensile. E’ a questo punto che decide di lasciare ogni altra attività per dedicarsi a tempo pieno al poker.
Intenzionato ormai a diventare un giocatore di poker professionista, capisce che i ritmi di Londra, città frenetica per antonomasia, non sono confacenti con la realizzazione di quanto ha in mente. Decide allora di lasciare questa città, comunque, adorata per trasferirsi a Barcellona.

Il suo primo successo nei tornei risale al 13 novembre del 2006 dove riesce ad ottenere un terzo posto al Betfair Asian Poker Tour di Singapore. Bissa il giorno dopo con un altro ITM in tornei side da $300 di buy-in. Nell’aprile del 2007 a Nova Gorica ottiene un terzo posto al PL Omaha HI con un premio di 5,300 euro. Simone inizia così a farsi conoscere seriamente anche per il live, oltre all’on-line che continua ad essere il suo primo guadagno. Si presenta alle WSOP del 2007 e al Main-Event, con un buy-in $10,000 dove giunge ITM al 339°posto con un premio da $39,000. A settembre ottiene il settimo posto al 300£ dell’European Poker Championship. A fine 2007 giunge decimo ad un side 1000 euro del WPT nella tappa europea a Barcellona. Va a piazzamento a marzo 2008 nel side 300 euro nel Campione Poker Tour. Ha partecipato a diversi eventi nella stagione 4 dell’ EPT compresa la tappa di San Remo e a diversi eventi del Campionato Italiano sempre a San Remo. E’ pronto per le WSOP 2008.
E’ risaputo che Simone Rossi preferisce nettamente il gioco on line al gioco live. Questo per vari motivi: innanzitutto lui è un autodidatta, è un giocatore che di letteratura pokeristica ha letto poco e che ha imparato giocando e facendo tesoro dei propri errori. Ritiene che il gioco on line consente di giocare un numero di mani nettamente superiore rispetto al gioco dal vivo e questo consente di imparare e di migliorarsi velocemente. Non è un caso che il gioco on line rappresenta ormai una scuola capace di produrre giocatori dalle qualità invidiabili.
Simone gioca on line due tre ore al giorno e da quando nel 2008 si è avuto l’avvento delle poker room .it, gioca assiduamente sit sulla piattaforma di Gioco Digitale con risultati sorprendenti: è puntualmente ai vertici delle rispettive leaderboards. Il raggiungimento di simili risultati gli è valso la sponsorizzazione  da parte di questa importante poker room, sponsorizzazione che gli consentirà di cimentarsi nei più importanti tornei del mondo.