Archive for the ‘ basi del poker ’ Category

01
May
3 300x300 Considerazioni sul poker Texas Hold’em

Texas Holdem

Il Texas Hold ‘Em (anche Hold’em, holdem) si può considerare a buon titolo il più famoso gioco di carte della comunità di giocatori di poker del mondo. Si tratta pure della principale versione del poker tradizionale che viene giocata nei maggiori casinò del mondo e in anche d’ Italia.

Il Hold’ Em e’ un gioco di carte cha ha come elementi basilari la psicologia e il calcolo statistico delle probabilità. Senza dubbio, la fortuna è un’altra componente che non deve essere trascurata ai fini di una buona condotta di gioco e di una vittoria, ma certo è che non è la sola a fare in modo che un giocatore possa o meno battere tutti gli altri avversari e aggiudicarsi il piatto. I giocatori devono essere bravi a ridurre le possibilità di rischio al minimo, cercando di ottimizzare le vincite, facendo leva sul fattore psicologico e studiando gli avversari che hanno di fronte seduti al tavolo da gioco. Nell’Holdem quindi la tenuta psicologica del giocatore a lungo termine è un elemento che ha un peso indiscutibilmente elevato rispetto all’elemento della casualità e della fortuna!

Esiste anche una variante chiamata No – Limit che è quella più usata nei principali eventi di tale gioco che si chiamano WSOP (World Series of Poker) e WPT (World Poker Tour).

Benchè in teoria si possa giocare fino al numero massimo di giocatori di 22 persone, nella pratica comune comunque ci si gioca da un numero minimo di due partecipanti ad un numero di dieci partecipanti, più un dealer virtuale, o mazziere. Il dealer non prende parte al gioco in alcun modo se non per distribuire le carte ai partecipanti di una partita di Holdem.

Hold ‘Em viene giocato di solito fuori dagli Stati Uniti, dove si trovano però varianti diverse e con regole particolari come il Seven – Card Stud, l’ Omaha Hold’ Em e altri giochi che sono più o meno popolari a seconda della località.

Lo scopo principale, e unico aggiungiamo, del Texas Hold ‘Em è quello di vincere il piatto di chip (soldi virtuali), dove il piatto è la quantità totale di chip giocate da se stessi e anche da tutti i partecipanti in quella manche.

Un piatto può essere vinto se si riesce ad avere la mano vincente alla fine del river, usando le 5 carte migliori tra le 7 disponibili, sia se si costringe l’avversario a passare e rinunciare perciò al piatto.

Originally posted 2010-01-13 09:25:36. Republished by Blog Post Promoter

30
Dec

Matthew Waxman vince il WPT di Parigi

Author : SuperAsso ITA
Matthew Waxman  300x183 Matthew Waxman vince il WPT di Parigi

Matthew Waxman

Il Main Event del World Poker Tour Gran Prix de Paris ha portato bene agli Stati Uniti d’America. Matthew Waxman, il giocatore di poker texas a stelle e strisce, infatti, è stato il primo giocatore americano che è riuscito a far sua una tappa europea del World Poker Tour. Waxman ha vinto l’evento al termine di un velocissimo testa a testa contro Hugo Lemaire.

All’Aviation Club de France di Parigi, il giocatore di poker francese Lemaire ha terminato il suo torneo al secondo posto, nonostante fosse partito con la mano migliore. Nell’heads up finale sono bastate tre mani a Matthew Waxman per liquidare il padrone di casa Lemaire.

Si tratta di un ulteriore successo per il player americano a cui è stata attribuita la citazione del film ‘Un Lupo Mannaro Americano a Parigi’. Waxman si era già dato molto da fare al tavolo verde e non solo nella specialità Texas Hold’em. Alle World Series of Poker, infatti, ha centrato un ottimo terzo posto in un side event di Omaha e ha ottenuto numerosi piazzamenti in altri tornei minori, sia live che online. A consentirgli di dominare senza mezzi termini il final table è stato il suo ottimismo: dopo aver sottratto alcune chip a vari giocatori, Waxman è riuscito a sbaragliare la concorrenza di Mikko Sundell vincendo un monster pot e consolidando la sua posizione.
Dopo aver vinto l’evento Matthew ha dichiarato che si è trattato della vittoria più importante della sua vita e che vincere un World Poker Tour è qualcosa di meraviglioso. I soldi intascati con questa vincita ha intenzione di investirli per dare inizio ad un suo futuro da imprenditore.

Originally posted 2011-09-11 19:47:20. Republished by Blog Post Promoter

15
Dec

Poker Online: Rake e Rakeback

Author : SuperAsso ITA

Per poter descrivere cosa sia il rakeback, occorre inevitabilmente far comprendere il meno apprezzato concetto di rake. Il rake è una percentuale del piatto che la poker room online ha diritto a prelevare con criteri a sua discrezione, anche se generalmente questa percentuale è compresa tra il 2% ed il 5% (a seconda dei tavoli); è una percentuale che solitamente la casa da gioco non prende quando non si arriva al flop, oppure quando il valore del piatto non raggiunge determinate cifre.
In poche parole il rake rappresenta la fonte di sostentamento, forse meglio dire la fonte di guadagno del sito, che deriva da una tassa espressa in termini di percentuale, che la poker room trattiene su ogni piatto nel gioco cash (o ring game).

Anche se a primo impatto pensare ad un valore compreso tra il 2% ed il 5% induce a pensare a cifre irrilevanti, la realtà è che il rake rappresenta un elemento che influisce in maniera notevole sul budget del giocatore. Se infatti andiamo a moltiplicare questi valori per le mani giocate (soprattutto se si tratta di giocatori che trascorrono molto tempo ai tavoli e ancor più se si tratta di tavoli con puntate alte) si può comprendere facilmente come il rake possa causare danni finanziari nell’ordine di svariate centinaia o addirittura migliaia di dollari ogni mese. Il valore del rake, grazie alla velocità con la quale si giocano i tavoli nel poker online (cinque volte superiore rispetto alle poker room dal vivo), alla possibilità di giocare multi tavolo, alla possibilità di giocare 24 ore su 24, giunge a toccare cifre di portata elevatissima.

A limitare i danni finanziari causati al giocatore dal rake interviene il rakeback, grazie al quale il giocatore ottiene il rimborso di una percentuale del rake versato durante le partite ai tavoli cash.
Anche il rakeback non è costituito da un valore definito, ma varia molto a seconda della poker room in cui ci si registra e dei siti partner attraverso i quali si accede all’offerta. Solitamente si parte da un minimo del 20% fino ad un massimo del 30%-35%.

Di norma il rakeback si assesta su percentuali del 25%-30%, con qualche eccezione di percentuali maggiori riconosciute a giocatori che producono un rake molto elevato (siamo nell’ordine dei 3000$ in sù al mese), grazie ad un intenso gioco su tavoli di livello medio-alto.
Questa percentuale sulle tasse versate (rake) dal giocatore durante le partite ai tavoli cash, viene restituita al cliente nel suo conto poker, su base generalmente mensile.

L’ammontare di rakeback che viene pagato si calcola conteggiando quanto la poker room ha guadagnato dal giocatore, a questa cifra si sottraggono eventuali bonus guadagnati durante il mese e quindi si applica la percentuale da destinare quale rakeback da rimborsare al giocatore.

Bisogna precisare che quanto detto finora non trova applicazione quasi mai nel caso dei tornei di poker online. Questo perché solitamente il rakeback non è legato alla tassa d’iscrizione dei tornei non generando così necessariamente un restituzione parziale.
Una cosa importante da sottolineare, consiste nel fatto che ai fini del rakeback non è importante se vinciamo o perdiamo al tavolo da gioco, ma è importante quanto tempo trascorriamo ai tavoli e che volume di rake produciamo. Questo significa che a prescindere dai nostri risultati ai tavoli, staremo producendo rakeback.

Il sistema del rakeback rappresenta ormai un plus-valore rispetto al gioco tradizionale, che prescinde da tutte le altre promozioni. I suoi vantaggi si fanno sentire in modo particolare, soprattutto in quei mesi in cui si chiude il bilancio di gioco in passivo: in questo caso il rakeback costituisce un’ancora di salvezza indispensabile.

Originally posted 2009-12-04 09:22:25. Republished by Blog Post Promoter